PROGETTAZIONE EDUCATIVA E DIDATTICA

PROGETTAZIONE EDUCATIVA E DIDATTICA DELL’OFFERTA FORMATIVA
Obiettivi generali

Gli obiettivi sotto elencati sono modulati e graduati dalla Direzione e sono trasmessi tramite:

  1. Lezioni tecniche e didattiche.
  2. Spettacoli ed esibizioni.
  3. Visione di video di repertorio.
  4. Partecipazione all’organizzazione di spettacoli ed eventi.
  5. Assistenze
  6. Stages e Vacanze studio.
 Obiettivi educativi e didattici
  1. Educare alla solidarietà:
  • rispettare le idee altrui;
  • educare alla civile convivenza (rispetto delle persone, dei luoghi, dei beni comuni, delle regole della vita della comunità scolastica e delle leggi dello stato);
  • educare all’iniziativa per il miglioramento della vita comunitaria, dentro e fuori la scuola;
  • educare alla responsabilità individuale ed al rispetto degli impegni assunti.
  1. Educare al rigore logico:

sviluppo di un proprio pensiero che consenta all’allievo di affrontare ogni problema in modo razionale e obiettivo, libero da pregiudizi e da un approccio immediato ed emotivo, ma che comprenda le sensazioni personali, per renderlo unico e caratterizzante.

  1. Educare al giudizio critico:

inteso come potenziamento degli strumenti che rendano il soggetto capace di orientarsi in maniera autonoma e consapevole nella miriade di informazioni indifferenziate tipica della nostra società, in campo estetico, artistico, ecc.

  1. Educare alle relazioni interpersonali:

per la creazione di un ambiente sereno, dove sviluppare la tolleranza intesa come rispetto delle idee e della cultura altrui, l’amicizia, le relazioni sociali.

  1. Stimolare la curiosità e il gusto per la ricerca:

come promozione dell’interesse individuale e di gruppo per gli argomenti più significativi delle varie discipline; avviamento graduale alle tecniche della ricerca, offerta di attività extracurricolari che allarghino l’orizzonte strettamente scolastico con stimoli ad approfondire o ad ampliare gli interessi (iniziative culturali, attività creative, seminari).

  1. Educare alla salute e al rispetto per l’ambiente:

come promozione di attività sull’educazione alimentare, sull’educazione sessuale, sulla sicurezza ecc., e come sensibilizzazione sui problemi inerenti al fumo, alle tossicodipendenze e all’inquinamento ambientale.

Obiettivi specifici

Gli obiettivi specifici sono decisi dai docenti con la collaborazione della direzione e prevedono annuali modifiche, per adattarsi al meglio al gruppo e ai singoli allievi.

  • OBIETTIVI DANZA
  • OBIETTIVI HIP HOP
  • OBIETTIVI CANTO
  • OBIETTIVI MUSICA
  • OBIETTIVI TEATRO

 

OBIETTIVI DANZA

PRE-DANZA – 3/5 ANNI (* Metodo “Crescere e danzare in Armonia” – Patrizia Campassi)

  • Osservazione dell’allievo e rapporto con gli altri bambini. Sviluppare la conoscenza corporea, delle varie potenzialità muscolari, di movimento e della presa di coscienza di sé.
  • Promuovere tutte le sensazioni propriocettive, interocettive ed esterocettive (es. per far capire cosa sono i muscoli, l’insegnante fa vedere all’allievo come si contraggono).
  • Sviluppare e conoscere le possibilità muscolo/scheletriche di ogni allievo nel rispetto della fisicità, dei fattori di crescita e delle singole problematiche.
  • Contrazione e rilassamento. Acquisire semplici esercizi rivolti alla ricerca di una scioltezza articolare e motoria e alla coordinazione. Sviluppare parzialmente l’orecchio all’ascolto di rumori, di suoni e della musica.

PROPEDEUTICA ALLA DANZA (* Metodo “Crescere e danzare in Armonia” – Patrizia Campassi)

I PROPEDEUTICO – 6/7 ANNI

  • Individuare elementi di disagio che disturbino l’apprendimento attraverso un percorso di fiducia. Acquisire maggior fiducia in se stessi, nei compagni e nella figura dell’insegnante.
  • Sviluppare nuovi modi di osservazione e dialogo per arrivare a trasmettere un’impostazione posturale motoria e corporea ad ogni singolo allievo. Stimolare nell’allievo il senso di responsabilità e di autonomia prima, durante e dopo la lezione. Arricchire l’apprendimento con elementi tecnici e creativi, e approfondire vari campi del movimento libero e coordinato nello spazio. Acquisire maggiore coscienza dello spazio in cui si lavora.
  • Potenziare il tono muscolare derivante da una maggiore conoscenza di sé e delle proprie potenzialità naturali, unite a una prima impostazione del corpo secondo le regole fondamentali della tecnica classico-accademica.

 

II PROPEDEUTICO – 8 ANNI

  • Conoscere il movimento articolare e studiare l’extrarotazione degli arti inferiori. Coordinare il corpo a livello ritmico e motorio con movimenti nello spazio. Rinforzare l’apparato muscolo scheletrico.
  • Impostare il corpo, la tecnica accademica tenendo conto della programmazione.
  • Sviluppare l’espressività degli allievi nel rispetto delle caratteristiche caratteriali.
  • Sviluppare la propensione musicale. Individuare percorsi che favoriscano lo sviluppo di cerchio, quadrato, diagonale, serpentina, zig zag, grande e piccolo con tutte le possibili evoluzioni.

 

DANZA PRE-ACCADEMICA

I PRE-ACCADEMICO – 9 ANNI

  • Osservazione continua di tutti gli aspetti che caratterizzano l’allievo (fisici, intelettuali, affettivi, caratteriali).
  • Nello sviluppo (se avviene in tempi accorciati), individuare stati di malessere sulle “nuove” caratteristiche fisiche (peli, seno, …)
  • Aiutare a sostenere lo sforzo fisico che è diverso e più pesante. Rinforzare l’apparato muscolo scheletrico.
  • Motivare gli allievi in forma più didattica oltre che ludica, attraverso la storia della danza, al desiderio di guardare dei video, facendo vedere i corsi superiori agli allievi, i grand battement dei grandi che sono il risultato di quelli scomposti, fatti da loro. Acquisire una buona scioltezza muscolare e scheletrica.
  • Acquisire una coordinazione ritmica motoria. Sviluppare delle capacità espressive.
  • Impostare il corpo secondo le regole di base della tecnica classica accademica, nell’evoluzione del programma.
  • Individuare la propensione alla musicalità di ogni singolo allievo, sviluppare lo spazio uditivo e sonoro.

II PRE-ACCADEMICO – 10 ANNI

  • Passaggio da una programmazione più ludica a quella tecnica, motivando e senza lasciare la drammatizzazione per l’espressività.
  • Narrazione del balletto, della danza preistorica a quella moderna, passando per l’Antica Grecia…
  • Introduzione della danza moderna.

 DANZA CLASSICA ACCADEMICA

  • I CORSO                 L’impostare il corpo; gambe, braccia e testa negli esercizi di sbarra e al centro. Impostare i primi                          salti e l’equilibrio sulle punte.
  • II CORSO                Un’evoluzione del I corso. Sviluppare la forza muscolare nelle gambe e tempi musicali più veloci.
  • III CORSO              Iniziare lo studio del “entournant” al centro. Studiare le “pirouettes”, “battus” e salti sulle punte.
  • IV CORSO              Costruire la forza nella schiena. Lavorare in mezza punta nelle grandi pose. Studiare i “grands                          tours”, “tours lente” e tutte le forme delle “pirouettes”. E’ l’anno dell’inizio dei grandi salti.
  • V CORSO                Oltre a sviluppare ulteriormente gli esercizi del IV corso, si aggiunge “l’entournant” in mezza                             punta al centro. Aumentano le difficoltà nei “Grandi Adagio” con cambio ritmico nelle                                                     combinazioni. Salti con più elevazione.
  • VI CORSO              Studiare i doppi giri e i grandi “Tours”. Rotazioni in diagonale. Nell’Adagio il lavoro è più ampio e                                     più artistico. Combinazioni con dei “Battus” a più ripetizioni. Grandi salti con la loro                                      preparazione.
  • VII CORSO             Più difficoltà nei grandi adagio e inserire anche un salto. “Battus” con “Entournant”, “Grandi Salti” con combinazioni per il palcoscenico. Lo sviluppo della personalità dell’allievo.
  • VIII CORSO           Lavoro più artistico. Pulire la parte tecnica con il pensiero del palcoscenico.

 

OBIETTIVI HIP HOP/BREAK DANCE

  • Il riscaldamento corporeo e il movimento aerobico.
  • Acquisire esercizi tecnici basilari che si evolvono e si complicano con l’avanzamento delle lezioni.
  • Fare attenzione alla coordinazione, all’isolamento, all’equilibrio e alla distribuzione del peso, alla diversità funzionale del corpo e delle articolazioni.
  • Acquisire una legazione che alla fine del corso diventa una coreografia da esibire a un pubblico.
  • Eseguire il “Free Style”, occasione di liberare corpo e mente da ogni costrizione e lasciarsi guidare nel ballo solo dalla musica e dalla propria fantasia.
  • Secondo le attitudini e le età degli allievi, imparare i fondamenti del ballo Hip Hop e dalla Break Dance dividendo i ragazzi per classi.

 

 

OBIETTIVI CANTO

Secondo l’età degli allievi, sono trasmesse le basi fondamentali con metodo ludico del canto.

Per non andare a intaccare la loro progressiva crescita fisiologica vocale, educare i ragazzi al canto naturale e portare a conoscere la musica all’interno del mondo dello spettacolo.

In base al tempo a disposizione e alle attitudini degli allievi, sviluppare i seguenti punti:
– La respirazione del cantante e relativi esercizi.
– Il meccanismo fonatorio e il suo esatto funzionamento.
– Primi esercizi di canto.
– Esercizi per il sostegno del fiato e il controllo dell’emissione.
– Elementi di teoria musicale, armonia e solfeggio.
– La scala musicale.
– Esercitazioni con basi midi o audio.
– L’importanza dell’interpretazione.
– Tecniche di sviluppo dell’agilità’. fonatoria e relativi esercizi.
– Il suono in maschera e le risonanze.
– Le qualità sonore della voce (brillantezza, nitidezza, morbidezza, leggerezza, pastosità ecc.).
– Sviluppo dell’estensione (i passaggi di registro).
– Analisi approfondita di un brano dal punto di vista melodico, armonico, del fraseggio, e dell’interpretazione.
– Le scale avanzate e il loro uso (modi, scale minori, pentatoniche, diminuite, esatonale).

– La tecnica microfonica live e in studio di registrazione.
– Postura e comportamento sul palco.

PROPEDEUTICA AL CANTO

  • Dare forma (corpo e movimento) a sensazioni, emozioni, schemi motori e ritmici con la propria corporeità;
  • Esprimere (fruizione e produzione di messaggi) la propria vocalità sonoro-musicale mediante la voce e l’uso di strumenti musicali;
  • Sperimentare (esplorare, conoscere e progettare) il funzionamento, la progettazione e la costruzione di semplici oggetti sonoro-musicali;
  • Condividere (il sé e l’altro) le tradizioni e le culture di diversi generi musicali e popoli del mondo.

 

OBIETTIVI MUSICA

PIANOFORTE

Imparare a suonare il pianoforte.

Oltre a imparare un notevole numero di brani di repertorio, acquisire diverse tecniche pianistiche, ad armonizzare le melodie in svariate tonalità.

  • Intervalli e scale al pianoforte.
  • Regole per la diteggiatura delle scale.
  • Scale maggiori e minori.
  • Ottave al pianoforte.
  • Accordi spezzati e arpeggi.
  • Esercizi per le cinque dita.
  • Suonare con la sinistra o la mano destra.
  • Suonare con entrambe le mani.
  • Note di basso.
  • Abbreviazioni musicali.
  • Scale cromatiche.
  • Accordi di dominante e loro arpeggi.
  • Accordi spezzati di settima diminuita.
  • Il tocco legato e staccato.
  • Indicazioni di metronomo.
  • Indicazione del tempo e delle battute.
  • Scale per seste.
  • L’uso del pedale di risonanza e suggerimenti sul pedale del piano.
  • Abbellimenti melodici.


CORSO PROPEDEUTICO

  • Eseguire iniziali esercizi tecnici.
  • Conoscere le scale maggiori nell’andamento lento, mani separate.
  • Imparare uno studio facile a scelta dell’allievo.
  • Imparare uno brano omofonico a scelta dell’allievo.

I° CORSO ACCADEMICO

  • Conoscere le scali maggiori per moto retto mani separate nella estensione di quattro ottave.
  • Imparare facili studi di tecnica varia applicata (almeno uno).
  • Imparare semplici brani di stile polifonico e omofonico.

 

II° CORSO ACCADEMICO

  • Conoscere le scale maggiori e minori per moto retto, mani unite nell’estensione di quattro ottave, accordi, arpeggi.
  • Imparare studi facili scelti dalle diverse opere didattiche (almeno uno).
  • Acquisire semplici brani di stile polifonico.
  • Imparare una composizione scelta di stile romantico.

 

 III° CORSO ACCADEMICO

  • Conoscere le scale maggiori e minori per moto parallelo nella estensione di quattro ottave, per moto contrario nella estensione di due ottave.
  • Fare studi di media difficoltà di tecnica varia (almeno uno).
  • Conoscere l’invenzione di due voci di Bach.
  • Imparare una sonatina facile scelta dal repertorio classico.
  • Eseguire un brano del periodo romantico.
  • Suonare un brano del repertorio moderno.

 

IV° CORSO ACCADEMICO

  • Conoscere tutte le scale maggiori e minori nella estensione di quattro ottave per moto parallelo e per moto contrario, accordi e arpeggi.
  • Fare studi di varia tecnica (almeno due).
  • Imparare l’Invenzione a tre voci di Bach.
  • Eseguire una sonatina completa del periodo classico di media difficoltà.
  • Suonare una o più composizioni romantiche.
  • Suonare una o più composizioni moderne.

 

V° CORSO ACCADEMICO

  • Perfezionamento e virtuosismo.


CHITARRA

Il corso di Chitarra Moderna offre uno studio dello strumento al fine di apprendere le tecniche e gli stili utilizzati nella musica moderna e contemporanea (Rock – Pop – Jazz – Funk).

Affinare con il tempo, le abilità d’esecuzione con le conoscenze teoriche.

Sviluppare le abilità percettive dell’”orecchio”.

Studiare la tecnica della “chitarra ritmica”, dove s’imparano le tecniche d’accompagnamento con le quali si combina lo studio armonico e quello prettamente ritmico.

Apprendere la “tecnica solistica” che permette all’allievo di saper eseguire temi e assoli osservando i parametri quali la pulizia del suono, il ritmo, dinamica e interpretazione.

Studiare la teoria e leggere gli spartiti con un approccio “pratico”, le conoscenze dell’armonia funzionale applicata per integrare le abilità d’esecuzione al fine di poter improvvisare e comporre.

Esercitare il Cantato, il Dettato Melodico e il Dettato Armonico.

Acquisire le tecniche d’improvvisazione per l’esecuzione estemporanea di assoli e accompagnamenti.

 

 

BASSO ELETTRICO

Il corso si propone di fornire agli allievi i mezzi necessari al fine di poter padroneggiare lo strumento nei più svariati ambiti e contesti musicali moderni, con un’adeguata conoscenza delle tecniche e della teoria musicale ad esso applicata.

E’ possibile sintetizzare in “grandi filoni” tematici e di insegnamento lo svolgersi del corso in questo modo, ovviamente con l’assunto che, trattandosi di una mera “schematizzazione” di un percorso personale, ogni punto può necessitare di tempi ed esigenze diverse a seconda dell’allievo, e che le varie voci dell’elenco non si esauriscono autonomamente e cronologicamente una ad una come fosse un percorso a tappe del tutto lineare, ma che ognuna di esse richiama le altre e nel loro fine ad un certo punto si integrano a vicenda, sviluppandosi parallelamente:

1) – studiare la tecnica;

2) – studiare la teoria musicale e le sue applicazioni pratiche sullo strumento;

3) – studiare l’armonia e le sue applicazioni pratiche sullo strumento;

4) – praticare l’improvvisazione;

5) – studiare i diversi generi musicali moderni, con riferimento al jazz (ed eventuale approccio allo studio e alla pratica degli standard jazz).

N.B: Ognuna di queste voci è poi integrata con lo studio di diversi brani e “forme canzoni” utili ai fini didattici, anche a seconda degli interessi dell’allievo, e con l’eventuale possibilità di suonare in un contesto di musica d’insieme con altri allievi e diversi strumenti.

 

OBIETTIVI TEATRO

 CORSO PRE-TEATRO 3-5 ANNI                                                     Alla scoperta delle emozioni

Le lezioni di questo primissimo approccio al teatro avranno una particolare attenzione al mondo delle emozioni e alla possibilità di creare un rapporto un po’ più diretto con la sua grammatica.

Nei giochi ispirati dalle esperienze quotidiane dei bambini-allievi, sarà dato sempre più risalto alla componente emotiva, aggiungendo all’imitazione degli accadimenti di ogni giorno, le emozioni che influenzano i diversi stati d’animo e i comportamenti.

Sviluppare le esperienze in un ambito in cui il gioco si andrà caricando progressivamente di valenze teatrali sempre più precise. Nell’aspetto ludico, i richiami più diretti agli elementi che caratterizzano il teatro, andranno ricercati in particolare nell’uso, in modo più chiaro e definito dell’alternanza fare/guardare e, quindi, del fare per qualcuno e non solo per se stessi, come avviene nei momenti in cui prevale esplicitamente la dimensione del gioco. Un’alternanza che, naturalmente, coinvolgerà tutti i bambini in un continuo scambio di ruoli da realizzare all’interno della dimensione collettiva in cui si svolge l’attività, uno scambio grazie al quale ognuno potrà essere di volta in volta dalla parte degli attori o da quella del pubblico.

 

CORSO PRE-TEATRO 6-8 ANNI                                                     La gestualità e lo spazio

L’approccio al teatro s’indirizzerà verso un approfondimento degli elementi che stanno alla base della sua grammatica, in modo da scomporre progressivamente un linguaggio per sua natura complesso nelle parti fondamentali che lo compongono.

La prima fase di questo percorso, che intende toccare in particolare la capacità di interpretare “altri da sé” (i personaggi), punta innanzitutto ad approfondire e a valorizzare l’utilizzo della parte corporea. L’attenzione dunque, mantenendo ferme le scelte metodologiche fondamentali, si sposterà ora dal generale al particolare, dal bambino inteso come globalità espressiva alla scoperta, alla valorizzazione e allo sviluppo delle potenzialità del movimento e della gestualità all’interno del gioco di finzione.

Inoltre, il lavoro sul corpo dovrà essere considerato in rapporto alla spazialità: lo spazio di sé, lo spazio intorno a sé, lo spazio in relazione con gli altri.

 

PROPEDEUTICA AL TEATRO 9-10 ANNI                                La respirazione e la voce

Prosegue l’approfondimento degli elementi che compongono la grammatica teatrale in relazione all’interpretazione di “altri da sé”, i personaggi, con un’attenzione particolare nei confronti della respirazione e della voce. Gli incontri che seguiranno, affrontano quindi l’argomento, attraverso giochi di vario tipo che, partendo da esperienze legate alla respirazione, giungeranno fino a sperimentare un utilizzo più attento e mirato della parola, con lo scopo di valorizzare al meglio le potenzialità teatrali.

Sotto quest’aspetto, si tenga conto che parlare di “utilizzo espressivo” o di “potenzialità teatrali” della respirazione e della voce vuol anche dire guardare a entrambe con un occhio particolare. Nel primo caso, infatti, significa pensare alla respirazione non tanto quanto fonte primaria di vita, ma come strumento per comunicare stati d’animo o situazioni diverse. Nel secondo caso, invece si tratterà di considerare la voce prima di tutto come strumento per produrre suoni di vario tipo, tra i quali suoni, le parole costituiscono soltanto una delle tante possibilità. Questi, dunque, sono i punti di partenza e insieme gli obiettivi del lavoro. Obiettivi che, pur privilegiando la componente espressiva, non escludono naturalmente la presenza d’indispensabili ricadute sul piano tecnico mirate, in particolare, a una maggiore coscienza e funzionalità nell’atto respiratorio e nell’uso della parola per comunicare.

 

PROPEDEUTICA AL TEATRO 11-12 ANNI                             I personaggi e le storie

Se nelle fasi precedenti, l’obiettivo era stato quello di sviluppare la capacità di interpretare “altri da sé” attraverso l’uso del corpo, della respirazione e della voce nello spazio, in questo blocco di attività verrà approfondita la componente drammaturgia. L’attenzione, dunque, si sposterà dalla dimensione più strettamente teatrale, legata all’interpretazione di un dato personaggio, alla vicenda e alle possibili strutture drammatiche nelle quali può essere organizzata, vale a dire su quell’aspetto che definisce il rapporto che lega tra loro i diversi personaggi o, comunque, “giustifica” la loro stessa presenza sulla scena. L’obiettivo di quest’anno sarà di lavorare sull’invenzione di storie di vario tipo seguendo due percorsi tra loro complementari, ma entrambi legati prevalentemente alla dimensione orale. Nel primo percorso i bambini dovranno fare i conti con “personaggi”, “titoli”, “luoghi”, “oggetti”, “inizi” o “finali” intesi come aspetti singoli, come spunti di partenza capaci da soli di stimolare la loro creatività e la loro fantasia per portarli a inventare le proprie storie originali. Nel secondo percorso si tratterà invece di spostare l’attenzione sulla vita di ogni giorno, invitando i bambini a osservare ciò che ci circonda attraverso “gli occhi del teatro”. E questo significa partire dal presupposto che la realtà stessa, se si guarda con attenzione, può diventare la prima fonte d’ispirazione o, più semplicemente, ipotizzare che tutto può raccontarci qualcosa, sia esso una persona, un oggetto quotidiano o, anche, una qualunque esperienza sensoriale.

PROPEDEUTICA AL TEATRO 13-14 ANNI                             Divento Attore

Studio approfondito del personaggio e successivo allestimento di una scena teatrale. Con le nozioni e le attività svolte negli anni precedenti, il ragazzo dovrà essere in grado, sempre sotto l’attenta regia dell’insegnante, a costruire un personaggio teatrale in modo poi da poterlo rappresentare. Sarà un anno in cui si risalteranno più chiaramente le capacità espressive ed emotive del ragazzo cosicché da raggiungere lo scopo di una messa in scena vera e propria non più basata su improvvisazioni di vario genere ma incentrata prevalentemente su tecniche teatrali. Ci sarà una maggiore attenzione alla dizione e a una prima pulitura della parola con l’intento di eliminare qualsiasi tipo d’inclinazione dialettale.

I anno pre-accademico                                    15/16 anni

  • Formare il gruppo e sviluppare la fiducia
  • Sviluppare la disciplina individuale e di gruppo
  • Sviluppare la creatività fono-gestuale (senza l’uso della parola compiuta)
  • Dal movimento al gesto, individuare spunti di improvvisazione
  • Saggio finale sviluppato dalle improvvisazioni

II anno pre-accademico                17/18 anni

  • Training e ri-unificazione del gruppo
  • Creare la creatività gestuale
  • Acquisire elementi sulla respirazione relativamente all’uso della voce, ricerca e sviluppo della concentrazione
  • Instaurare un rapporto con lo spazio scenico
  • Creare improvvisazioni libere, individuali e di gruppo
  • Saggio finale sviluppato dalle improvvisazioni

 

I anno accademico                            19/20 anni

  • Training di gruppo
  • Acquisire l’uso corretto della respirazione in relazione all’uso della voce, conoscere e sviluppare le proprie risorse fonetiche. Elementi di fonetica e ortoepia
  • Educare all’ascolto e all’osservazione
  • Acquisire elementi per la conoscenza e uso dell’energia
  • Esercitare l’immaginazione e lo sviluppo della fantasia
  • Imparare improvvisazioni derivanti da temi o canovacci
  • Saggio finale dalle improvvisazioni fatte

 

II anno accademico                          21/22 anni

  • Training di gruppo
  • Ulitizzare la respirazione e la voce come oggetto espressivo
  • Fare esercizi per il potenziamento e l’elasticità della voce (volumi, altezze, risuonatori)
  • Imparare i tempi e ritmi – pause e silenzi
  • Educare all’attenzione scenica e alla concentrazione. Memorizzare fisicamente e memoria emozionalmente.
  • Dividere l’azione reale e immaginaria
  • Costruire l’azione scenica basata sulla memoria emotiva e sensoriale
  • Improvvisare un tema dato utilizzando e modificando il magico “se”
  • Improvvisazre azioni semplici giustificate interiormente
  • Leggere e analizzare un breve testo teatrale
  • Saggio sul testo scelto

 

III anno accademico                        23/24 anni

  • Training di gruppo
  • Comporre e scomporre il binomio corpo-voce
  • Fare attenzione, adattarsi e il conflitto col partner
  • Imparare posizioni e composizioni in funzione dello spazio scenico ed in relazione al pubblico
  • Acquisire i livelli di recitazione o cerchio d’attenzione
  • Conoscere il monologo e il dialogo
  • Utilizzare una fiaba per la creazione di un’azione scenica
  • Recitare (colori, ritmo, tecniche di lettura e interpretazione di un testo)
  • Scegliere e analizzare un testo per la messa in scena

 

IV anno accademico                         25/26 anni

  • Training di gruppo
  • Acquisire l’improvvisazione verbale libera
  • Fare un’azione scenica con testo d’autore
  • Utilizzare un metodo di analisi del testo teatrale
  • Utilizzare un metodo di accostamento al personaggio (vita extrascenica)
  • Lavorare sulla fisicità, carattere ed emotività del personaggio
  • Lavorare individualmente su due personaggi opposti
  • Lavorare con il gruppo su un breve testo comico e uno drammatico

V anno accademico                           27/28 anni

  • Training di gruppo
  • Imparare la dizione, vocali e consonanti, la scansione sillabata, i fraseggi
  • Usare espressivamente il parlato, intenzione, volume, timbro
  • Alterare il parlato: ridere, piangere, sussurrare
  • Scegliere e studiare un testo teatrale
  • Assegnazione dei personaggi
  • Analizzare e immedesimarsi nel personaggio (motivazioni, sentimenti, personalità,
  • memoria emotiva – memoria affettiva – memoria sensoriale)
  • Conoscere la scenografia, le luci e i costumi
  • Messa in scena dell’opera scelta

 

 

METODO

DANZA

  • Metodo Vaganova per la danza classica.
  • Spiegazioni orali e dimostrazioni leggibili e puntualizzate.
  • Dimostrazioni video dei balletti di repertorio.
  • Dimostrazioni pratiche e tangibili.
  • Esperienza sul luogo teatrale.
  • Programma di studio secondo l’età dell’allievo (seguendo il programma redatto dalla Scuola di ballo del Teatro alla Scala – sono necessari 2 anni per ogni corso di studio professionale).
  • Metodo ludico con i bambini fino a 9 anni, coordinando i seguenti metodi: “Crescere e Danzare in Armonia” (Patrizia Campassi), “Giocodanza” (Santini), Prof. Fanetti, “Danza Creativa” (Zagatti).
  • Metodo Cunningham e Graham per la danza moderna.

 

CANTO

  • Impostazione Vocale del Bel Canto
  • Voice Craft

PROPEDEUTICA AL CANTO E ALLA MUSICA

Metodo Kodaly, Orff, Spaccazocchi, Alba

L’idea è che la musica può costituire una bellissima occasione per giocare, e che giocando si può imparare moltissimo. Il gioco è una delle modalità più importanti con le quali il bambino prende coscienza di sé, del mondo che lo circonda e delle persone con le quali entra in relazione.

Giocare con la musica è un ottimo strumento pedagogico che consente di stimolare la curiosità, la fantasia, l’intuizione e il talento innato che sono in ognuno di noi, permette di interagire in modo gradevole e didatticamente efficace per comprendere come funziona la musica.

Contraddire le regole, smontare i meccanismi e le abitudini consolidate, deformare le immagini più radicate nella nostra memoria musicale, cambiare il punto di vista: sono alcuni dei modi insoliti di rapportarsi alla musica che il giocare ci consente di sperimentare. Le attività saranno suddivise in quattro categorie:

  • Attività per ascoltare, utili per esercitare le modalità e la capacità d’ascolto
  • Attività per fare (suonare, cantare e muoversi), utili per sviluppare la capacità di fare musica.
  • Esercizi ritmici collettivi con l’uso del corpo. Attività psicomotorie di coordinazione oculo manuali, gestuali, ritmiche. Esercizi di esplorazione, gestione, espressione corporea;
  • Esercizi ritmici collettivi con l’uso della voce e degli strumenti naturali prodotti o raccolti. Approccio alla consapevolezza vocale
  • Costruzione di semplici oggetti o produzione di strumenti naturali da parte degli alunni al fine di realizzare semplici concerti o rappresentazioni;
  • Esercizi di ascolto,riproduzione e confronto di generi musicali appartenenti alle diverse culture.
  • Attività per inventare, utili per sviluppare la creatività musicale
  • Musicoterapia: saranno applicate alcune metodologie tipiche della musicoterapica. In queste fasi i bambini potranno esprimere attraverso attività strutturate-semistrutturate e “libere” gli aspetti più caratteristici della propria personalità al fine di un maggiore coinvolgimento agli aspetti emozionali finalizzati alla migliore interazione del gruppo classe.

 

 

TEATRO

  • Metodo generale Stanislavskij.
  • Tecnica Cechov.
  • Incursioni metodo Grotowki per il lavoro sul corpo.

 

MONITORAGGI/VALUTAZIONE DELL’OFFERTA FORMATIVA

Il raggiungimento degli obiettivi dell’offerta formativa è sottoposto a continue attività di monitoraggio che riguardano:

  • Esame di Valutazione di fine anno accademico.
  • Consenso da parte del pubblico delle eventuali esibizioni.
  • Adesione, frequenza e gradimento dei corsi.

Argomenti inerenti sono visibili anche nella pagina VERIFICHE E VALUTAZIONI